TRILOGY di PAOLO MAKKA MACCARI presentazione critica e opere

Officine Beat – Kirolandia – Cultursocialart

Presentano

TRITTICO D’ARTISTA

Selezione personale di opere in mostra

Prima esposizione

con

PAOLO “MAKKA” MACCARI

 “TRILOGY”

A cura di Andrea Alessio Cavarretta #scrittoremetropolitano

Presenta: Stefania Visconti

Organizzazione: Giovanni Palmieri e Sissi Corrado

OFFICINE BEAT

Via degli Equi 29, Roma – San Lorenzo

Opere esposte fino al 20 gennaio 2023

Il primo artista ad esporre al format d’arte TRITTICO D’ARTISTA Selezione personale di opere in mostra è PAOLO “MAKKA” MACCARI con il concept dall’enigmatico titolo TRILOGY.

MAKKA propone tre autoritratti checatturano lo sguardo e lo meravigliano. Tre acquerelli con biro non solo da ammirare ma anche da decifrare perché nascondono interiorità ed enigmi.

Lo stupore del primo sguardo si posa sui giochi di colore che lasciano ben presto spazio alla densità di significati nascosti, da scrutare, da capire in profondità. Vari elementi mimetizzati ci riportano al mondo contemporaneo con i suoi simboli di comunicazione veloce.

Eppure tra queste tre opere il viaggio è lento, torna indietro, attraversa luoghi, memorie, si alimenta di figurazioni emblematiche che si evolvono diventando racconto di un cammino esteriore e intimo.

MAKKA è certamente MAKKA in ogni suo quadro esposto, ma la sua essenza si amplifica, si trasforma, diviene, divertendosi ad essere altra da sé, con leggerezza e con arguta ironia.

Andrea Alessio Cavarretta

TRILOGY

Tecnica: acquerello e penna biro // dimensioni opere 30,5 x40,5 – con cornice 40×50

Titoli opere: 

Con le rose

Con bicchiere

Con gli addobbi

Bio – Paolo “Makka” Maccari
Maremmano a Roma, per un pelo appartiene alla generazione X. Il disegno ad acquerello è il suo tratto distintivo e si potrebbe considerare un autodidatta che ha iniziato tardi, alla soglia dei 50 anni, ma, in quel momento, è già un architetto e, per numerosi studi e pubblicazioni, uno storico dell’urbanistica.
Con gli anni e la frequentazione del disegno tecnico e digitale affronta la nuova strada della ritrattistica alla quale si avvicina con un approccio di costruzione geometrica. Dopo il timbro da professionista, arriva così anche quello del Makka che rappresenta il suo pseudonimo identificativo.
I social hanno una parte considerevole nel suo percorso artistico: inizia proprio dai selfie delle immagini profilo dei suoi contatti, li estrae dall’effimero dei byte informatici materializzandoli su cartoncino. La sua produzione continua e costante dei disegni, ispirati al suo vissuto ed al bagaglio culturale, spazia dai corpi queer, ai volti di amici e di icone pop, a scorci urbani, a particolari architettonici fino a still Life contemporanei costantemente condivisa nell’universo del web, spesso gratificato anche da mostre e riconoscimenti pubblici.

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